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In mostra l'arte ritrovata dai carabinieri. Sessanta capolavori trafugati da scavi clandestini, rubati da chiese e musei saranno tutti insieme in una mostra eccezionale.

CASTEL S. ANGELO 

Sessanta capolavori trafugati da scavi clandestini, rubati da chiese e musei saranno tutti insieme in una mostra eccezionale.

 24/07/2009

 Con un organico di soli 16 militari, il Nucleo Tutela Patrimonio artistico dei carabinieri muoveva i primi passi nel 1969. Nasceva il primo reparto al mondo specializzato nella lotta al traffico illecito di Beni Culturali. Quarant’anni di attività investigativa affidata a militari sempre più specialisti nel campo della tutela dei beni archeologici e culturali, composta oggi da centinaia di carabinieri divisi in 12 nuclei e un Reparto operativo per le indagini su scala nazionale e internazionale e un nuovo nome: Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

 Quarant’anni di indagini, di caccie e di successi ma anche di casi ancora aperti, raccontati anche una mostra eccezionale di sessanta capolavori ritrovati, molti storia della Capitale, esposti dal 23 settembre 2009 al 30 gennaio 2010 a Castel Sant’Angelo. Si tratta di opere di epoche diverse, di valore immenso sotto ogni profilo che raccontano storie di strategie di intervento, di recuperi e di indagini. Ieri a Palazzo Valentini la presentazione dell’ «Antologia di Meraviglie» alla presenza dei vertici dell’Arma e delle istituzioni coinvolte nel progetto.

 La mostra è infatti promossa dal Ministero per i Beni Culturali, con patrocinio di Regione Lazio, Comune, e Provincia di Roma. L’evento è sostenuto anche da Arcus e dalla Fondazione Roma Terzo Settore.

L’organizzazione è affidata al Centro Europeo per il Turismo. Tra le 60 “meraviglie” che saranno esposte e che daranno respiro internazionale alla mostra, il «Ritratto di gentildonna», cosiddetta La muta di Raffaello rubata dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino nel 1975 e recuperata l’anno dopo in Svizzera; la Sacra Famiglia con San Giovannino del Sodoma, la cosiddetta Madonna Salomon di Giovanni Bellini, e La Madonna e i Santi Gerolamo e Francesco in adorazione del Bambino che uno studio recente attribuisce al Ghirlandaio. E poi diverse opere trafugate a Roma e nel Lazio.

 Tra queste, la Triade Capitolina scavata clandestinamente nel Lazio nel ’92 e recuperata nel ’94; alcune pagine miniate trafugate dalla Basilica di Santa Maria in Ara Coeli da dove venne sottratto e non ancora ritrovato «il Bambinello»; due Van Goh e un Cézanne rubati dalla Galleria Nazionale d’arte Moderna; due busti presi dalla Basilica di San Sebastiano fuori le Mura; un’ostensorio sottratto a San Crisogono e una Madonna con Bambino portata via da un Monastero Benedettino della Città eterna.

 Cinzia Tralicci

 Link: http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/07/24/1051276-mostra_arte.shtml

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