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April 1st, 2012

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December 13th, 2011

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October 11th, 2011

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October 6th, 2011

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September 18th, 2011

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September 5th, 2011

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Il colpo della Pieve - Citta della Spezia :: Cultura e Spettacolo - La Spezia
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cultura-e-Spettacolo/Il-colpo-della-Pieve-92437.aspx

September 4, 2011

La Spezia. Questo è un poliziesco e la prima scena è quella del
delitto. Dunque è notte, piove e fa freddo. Suona come un cliché vero?
Ma il fatto è che nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 1974
alla Spezia piove e fa freddo veramente e d'altra parte non ci vuole
un grande sforzo per immaginarsi una nottata di fine inverno gelida e
umida sul golfo. Il quartiere della Pieve dorme, anche se ancora per
almeno vent'anni la linea ferroviaria marittima passerà sotto il naso
dei suoi abitanti con un viavai di ferro ruotato giorno e notte. Un
quartiere recente, soprattutto di edilizia popolare, che cola
blandamente dalla collina, ma i palazzi residenziali sono stretti tra
due gioielli del passato antico. In alto c'è la villa settecentesca
dei marchesi Da Passano che almeno dal '400 possedevano tutto quello
che da là in alto si riesce a vedere fino al mare. In basso c'è la
Pieve di San Venerio che è immutata da un migliaio di anni e che prima
era la terra di un colono romano, arrivato insieme a tanti altri a
costruire la città di Luni, e che ancora prima era un villaggio ligure
che commerciava ceramica e chissà cos'altro con gli Etruschi.
Attaccato alla chiesa c'è un camposanto altrettanto antico e dentro ci
sono due individui che hanno appena scavalcato il muro e si guardano
attorno in un silenzio eccessivo persino per il luogo. Uno dei due si
anima d'improvviso, punta una parete buia di loculi e ne torna con una
scala di legno. La posa contro il muro dell'oratorio dedicato a San
Rocco attiguo alla chiesa, giusto sotto una finestrella. Salgono e
forzano la misera serratura, sono dentro l'edificio adesso e da lì
accedono alla chiesa. Escono in pochi secondo con una tavola di legno
di circa un metro e mezzo per sessanta centimetri avvolta in una
coperta, prima di uscire hanno ripulito le proprie orme fangose.
Così scomparve l'unica opera conosciuta di Giacomo Spinolotto, una
“Madonna in trono col bambino” datata 1476 dipinta su una tavola di
legno, con una parte completamente dorata. Forse non una pietra
miliare della storia dell'arte, ma comunque un dipinto molto
importante per la nostra città. Lo Spinolotto infatti è il primo
artista cittadino, che si ricordi nei documenti dell'Archivio Storico,
a vivere solo ed esclusivamente di pennello, pagato dal Podestà della
Spezia (e Vicario della Riviera Orientale) e dalle famiglie nobili per
mettere la propria arte a servizio della devozione religiosa o della
decorazione pubblica e privata. Un furto su commissione, concludono
gli inquirenti: chi non abbia dimestichezza con la storia dell'arte
non pagherebbe cifre tali da giustificare il rischio del colpo.
Oltretutto la precisione delle mosse dei ladri farebbe pensare a
persone che conoscano bene la zona e l'edificio. Forse la tavola della
Madonna campeggierà sopra il camino di qualche collezionista disonesto
o finirà in una soffitta magari sostituita dal successivo capriccio di
un “galantuomo”.

Passano 33 anni e Giacomo Spinolotto se lo sono dimenticati quasi
tutti, così come la sua ultima opera conosciuta. Tutti tranne Fabrizio
Rossi, un maresciallo dei Carabinieri che si occupa di furti di opere
d'arte. E' bravo a fare il suo lavoro e viene chiamato a Lione dove
c'è il Dipartimento Opere d'Arte dell'Interpol, perché il mercato
dell'arte rubata è un fatto internazionale che fa girare tanti soldi.
Solo in Italia spariscono 15.000 oggetti l'anno e in questa classifica
veniamo dopo la Francia e ce la giochiamo da pari con Germania, Russia
e Polonia. Il 15 novembre 2007 Rossi sta sfogliando un catalogo di
un'importante casa d'aste che sta per battere dei pezzi d'arte a
Torino. Sotto la tabella “Scuola spagnola del XV secolo” spunta la
foto della Madonna dello Spinolotto, non può che essere lei! Il
carabiniere se la ricorda bene, perché ha curato personalmente la
scheda per l'inserimento del dipinto nel database della polizia
europea e soprattutto perché La Spezia è la sua città natale e forse
l'idea di restituirle prima o poi quel pezzo di storia non l'ha mai
abbandonato. Scatta subito il sequestro, la perizia conferma che
l'opera è proprio quella e d'altra parte l'iscrizione autografa non
lascia dubbi: “JACOBUS SPINOLOTUS DE SPEDIA PINXIT, 1476”.

Dal 2008 la tavola è esposta al Museo Diocesano e se potesse parlare
chissà cosa ci racconterebbe di questo trentennio di esilio.

September 4th, 2011

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Il colpo della Pieve - Citta della Spezia :: Cultura e Spettacolo - La Spezia
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cultura-e-Spettacolo/Il-colpo-della-Pieve-92437.aspx

September 4, 2011

La Spezia. Questo è un poliziesco e la prima scena è quella del
delitto. Dunque è notte, piove e fa freddo. Suona come un cliché vero?
Ma il fatto è che nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo 1974
alla Spezia piove e fa freddo veramente e d'altra parte non ci vuole
un grande sforzo per immaginarsi una nottata di fine inverno gelida e
umida sul golfo. Il quartiere della Pieve dorme, anche se ancora per
almeno vent'anni la linea ferroviaria marittima passerà sotto il naso
dei suoi abitanti con un viavai di ferro ruotato giorno e notte. Un
quartiere recente, soprattutto di edilizia popolare, che cola
blandamente dalla collina, ma i palazzi residenziali sono stretti tra
due gioielli del passato antico. In alto c'è la villa settecentesca
dei marchesi Da Passano che almeno dal '400 possedevano tutto quello
che da là in alto si riesce a vedere fino al mare. In basso c'è la
Pieve di San Venerio che è immutata da un migliaio di anni e che prima
era la terra di un colono romano, arrivato insieme a tanti altri a
costruire la città di Luni, e che ancora prima era un villaggio ligure
che commerciava ceramica e chissà cos'altro con gli Etruschi.
Attaccato alla chiesa c'è un camposanto altrettanto antico e dentro ci
sono due individui che hanno appena scavalcato il muro e si guardano
attorno in un silenzio eccessivo persino per il luogo. Uno dei due si
anima d'improvviso, punta una parete buia di loculi e ne torna con una
scala di legno. La posa contro il muro dell'oratorio dedicato a San
Rocco attiguo alla chiesa, giusto sotto una finestrella. Salgono e
forzano la misera serratura, sono dentro l'edificio adesso e da lì
accedono alla chiesa. Escono in pochi secondo con una tavola di legno
di circa un metro e mezzo per sessanta centimetri avvolta in una
coperta, prima di uscire hanno ripulito le proprie orme fangose.
Così scomparve l'unica opera conosciuta di Giacomo Spinolotto, una
“Madonna in trono col bambino” datata 1476 dipinta su una tavola di
legno, con una parte completamente dorata. Forse non una pietra
miliare della storia dell'arte, ma comunque un dipinto molto
importante per la nostra città. Lo Spinolotto infatti è il primo
artista cittadino, che si ricordi nei documenti dell'Archivio Storico,
a vivere solo ed esclusivamente di pennello, pagato dal Podestà della
Spezia (e Vicario della Riviera Orientale) e dalle famiglie nobili per
mettere la propria arte a servizio della devozione religiosa o della
decorazione pubblica e privata. Un furto su commissione, concludono
gli inquirenti: chi non abbia dimestichezza con la storia dell'arte
non pagherebbe cifre tali da giustificare il rischio del colpo.
Oltretutto la precisione delle mosse dei ladri farebbe pensare a
persone che conoscano bene la zona e l'edificio. Forse la tavola della
Madonna campeggierà sopra il camino di qualche collezionista disonesto
o finirà in una soffitta magari sostituita dal successivo capriccio di
un “galantuomo”.

Passano 33 anni e Giacomo Spinolotto se lo sono dimenticati quasi
tutti, così come la sua ultima opera conosciuta. Tutti tranne Fabrizio
Rossi, un maresciallo dei Carabinieri che si occupa di furti di opere
d'arte. E' bravo a fare il suo lavoro e viene chiamato a Lione dove
c'è il Dipartimento Opere d'Arte dell'Interpol, perché il mercato
dell'arte rubata è un fatto internazionale che fa girare tanti soldi.
Solo in Italia spariscono 15.000 oggetti l'anno e in questa classifica
veniamo dopo la Francia e ce la giochiamo da pari con Germania, Russia
e Polonia. Il 15 novembre 2007 Rossi sta sfogliando un catalogo di
un'importante casa d'aste che sta per battere dei pezzi d'arte a
Torino. Sotto la tabella “Scuola spagnola del XV secolo” spunta la
foto della Madonna dello Spinolotto, non può che essere lei! Il
carabiniere se la ricorda bene, perché ha curato personalmente la
scheda per l'inserimento del dipinto nel database della polizia
europea e soprattutto perché La Spezia è la sua città natale e forse
l'idea di restituirle prima o poi quel pezzo di storia non l'ha mai
abbandonato. Scatta subito il sequestro, la perizia conferma che
l'opera è proprio quella e d'altra parte l'iscrizione autografa non
lascia dubbi: “JACOBUS SPINOLOTUS DE SPEDIA PINXIT, 1476”.

Dal 2008 la tavola è esposta al Museo Diocesano e se potesse parlare
chissà cosa ci racconterebbe di questo trentennio di esilio.

September 4th, 2011

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August 29th, 2011

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August 15th, 2011

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August 14th, 2011

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August 7th, 2011

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August 2nd, 2011

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July 31st, 2011

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July 30th, 2011

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July 30th, 2011

Posted In: theft religious objects

Icon-smuggling ring uncovered
http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite4_1_08/05/2011_390045

Scotland Yard has identified the alleged mastermind behind a ring that has been stealing religious icons from churches and monasteries in Epirus and Thessaly which subsequently ended up at European auction houses.

According to the Greek authorities, police in Athens were informed of the identity of the mastermind, who is from Thessaly, by their British counterparts. The person has yet to be taken into custody, however, as his or her whereabouts are currently unknown.

The information that led to the ring leader’s identification was provided by a London gallery following the online identification of six Byzantine icons that the gallery was planning to sell. The icons were recently returned to the monasteries they belong to in the area of Ioannina, northern Greece. It is believed that the alleged ring leader had claimed the icons were family heirlooms from his father’s personal collection.

Besides the aforementioned relics, the London gallery has also handed over another 10 icons to the Greek Embassy in the British capital which have also been identified through photographs as having been stolen from monasteries in Epirus and Western Macedonia. Meanwhile, the gallery has removed another 60 icons from its Internet site that had been heading for auction and had been supplied by the illicit Greek dealer.

It appears, however, that the smuggling ring had been supplying various art spaces around Europe. Another nine Byzantine icons, all taken from churches and monasteries in Epirus and Grevena, were identified and seized at two auction houses based in Amsterdam.

The international search for the icons began after an electronic database of stolen Byzantine treasures was posted online by the former Ioannina prefecture.

Initially, Greek police located a number of works at secondhand stores in Athens, before extensive investigation in collaboration with Interpol led them to Berlin, London and Amsterdam.

According to sources, the police are confident that the information they have gathered will help them to smash the ring, which is believed to be behind the disappearance of hundreds of Byzantine icons and other religious objects, including pieces of icon screens and communion cups.

ekathimerini.com | Icon-smuggling ring uncovered.

May 9th, 2011

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Police in Israel arrested four Israelis suspected of stealing precious Judaica from the main synagogue in Milan, Italy.

The suspects, who were arrested Feb. 5 as part of an international operation, are accused of smuggling the Judaica to Israel for sale to collectors.

All the stolen objects — silver Torah crowns, rimmonim or finials, and other silver and gold objects worth more than $700,000 — were recovered. Police said the four suspects — two thieves and two who received the goods in Israel — belonged to a gang that had carried out similar thefts from other European synagogues.

The theft was discovered on the morning of Feb. 4 when Rabbi David Schunnach opened the ark that houses the Torah scrolls to prepare for Shabbat.

According to Italian reports, the synagogue’s security camera showed two thieves taking the items from the ark earlier in the week. They apparently had gained access to the synagogue by posing as worshipers.

Upon discovering the theft, Schunnach alerted Judaica dealers in Israel and elsewhere. According to Israeli reports, one dealer contacted authorities after recognizing the items when he was shown them for appraisal.

“In the next few days we will know the details of what took place,” Milan Jewish community President Roberto Jarach said. “I want to underscore the fundamental importance of the immediate action taken by Rabbi Schunnach to alert his network of contacts in the world of Judaica collectors, the efficiency of the Carabinieri and, through Interpol, the effective action of the Israel forces of order.”

Italy’s Carabinieri military police has a special section devoted to art theft.

Suspects nabbed in theft of Judaica from Milan synagogue JTA – Jewish.

February 8th, 2011

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Roban y dañan imagen de la catedral en Palmira – diario El Pais.

Una persona de la calle irrumpió el viernes de la semana pasada en la iglesia Nuestra Señora del Rosario del Palmar, La Catedral, declarado patrimonio nacional y destrozó la mano de la estatua del santo Domingo de Guzmán, una imagen barcelonesa construida a principios del siglo XX.

El indigente se apoderó del bastón del santo ante el estupor de los fieles que ese día se encontraban en el templo y que permanecieron impávidos contemplando los ultrajes del vagabundo.

El padre Jairo Gómez cura párroco de La Catedral precisó que sólo hasta ayer domingo lograron recuperar el bastón después de buscarlo por todos los rincones de la iglesia. Dijo también que ayer mismo llegó un restaurador procedente de la ciudad de Cartagena quien se encargará de recuperar la imagen del santo.

“Afortunadamente quedaron algunos pedazos de la mano, donde se veía como tenía los dedos y de esa manera se podrá llevar a cabo la restauración de la estatua”, sostuvo el clérigo quien se mostró preocupado por los actos de vandalismo que se cometen en los últimos meses contra el principal templo de la Villa de Las Palmas.

Gómez reiteró que a raíz de los trabajos de recuperación del parque Bolívar, que fue iluminado y de donde se suprimió un importante número de bancas, los mendigos y callejeros que antes se hacían en este sitio se han trasladado al atrio de la iglesia donde, aprovechando la oscuridad de la noche, hacen sus necesidades.

“Yo hago una ronda hacia las 11:00 p. m. y llamó a la policía cuando veo que hay personas en el andén, pero después de esa hora es que la gente aprovecha para hacer sus deposiciones.

Lo que pedimos es que en los patrullajes que hace la policía se revise La Catedral para sacar a estar personas, porque los fieles merecen encontrar una iglesia limpia las 6:30 a. m. que vienen a misa y no un lugar lleno de excrementos”, repuso el sacerdote quien dijo que la otra posibilidad sería que la Administración local ubicara un baño público el cual fuera manejado por el vigilante que se encarga de cuidar el parque Bolívar.

Otra alternativa sería que el uniformado también se encargara de cuidar y preservar La Catedral de los indigentes teniendo en cuenta, no sólo que ésta es patrimonio nacional, sino que también es una pieza importante dentro del entorno de la plaza principal de la ciudad.

“Estamos hablando de la plaza principal de Palmira que la componen el parque Bolívar pero también La Catedral y otras edificaciones de gran importancia.

Estamos hablando de la imagen de la ciudad”, enfatizó el padre Gómez

January 25th, 2011

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Flensburg (epd). Unbekannte haben offenbar schon am Freitag eine wertvolle Marienfigur (Pietá) aus der katholischen Pfarrkirche “St. Marien – Schmerzhafte Mutter” in Flensburg gestohlen. Die hölzerne Figur ist etwa 45 Zentimeter groß und stellt Maria mit dem gekreuzigten Jesus dar. Sie heißt so wie die Kirche “Schmerzhafte Mutter”, teilte die Gemeinde am Montag mit. Neben dem materiellen Schaden von mehreren tausend Euro beklagt Pfarrer Stefan Krinke vor allem den ideellen Verlust: Viele Menschen hätten vor der Skulptur gebetet. Hinweise nimmt die Gemeinde oder die Kriminalpolizei unter 0461 / 484-0 entgegen.

more:

Evangelischer Pressedienst (epd) – Landesdienst Nord.

January 20th, 2011

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Flensburg (epd). Unbekannte haben offenbar schon am Freitag eine wertvolle Marienfigur (Pietá) aus der katholischen Pfarrkirche “St. Marien – Schmerzhafte Mutter” in Flensburg gestohlen. Die hölzerne Figur ist etwa 45 Zentimeter groß und stellt Maria mit dem gekreuzigten Jesus dar. Sie heißt so wie die Kirche “Schmerzhafte Mutter”, teilte die Gemeinde am Montag mit. Neben dem materiellen Schaden von mehreren tausend Euro beklagt Pfarrer Stefan Krinke vor allem den ideellen Verlust: Viele Menschen hätten vor der Skulptur gebetet. Hinweise nimmt die Gemeinde oder die Kriminalpolizei unter 0461 / 484-0 entgegen.

more:

Evangelischer Pressedienst (epd) – Landesdienst Nord.

January 20th, 2011

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Informe elaborado por la unidad de investigación del Centro Católico Multimedial (C.C.M.), en estrecho contacto con el Consejo de Analistas Católicos de México (C.A.C.M.) / 17 de enero.-Crece de un 2 a un 12 por ciento, el sacrilegio deliberado a recintos sagrados de las distintas Provincias Eclesiales de la república mexicana, según registros de 1993 a la fecha.

C.C.M.- En México, cada semana, cerca de 26 recintos sagrados de toda la configuración eclesiástica, son mancillados por insolentes pecaminosos, que a través de actos de violencia e impunidad, cometen sacrilegio y dirigen sus ataques sistemáticos contra la fe católica.

Ataque a templos sagrados en México.

January 20th, 2011

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Se cree que los autores hicieron “inteligencia” al edificio de Congreso primera cuadra y que, inevitablemente, habrían tenido contacto con comerciantes de la zona. Ellos podrían aportar pistas.

14/01/2011 11:22 PM | La investigación del robo de “boqueteros” al Museo de Arte Sacro se desarrolla a paso lento, según indicaron fuentes vinculadas a la pesquisa. Las tareas se centran en la búsqueda de alguna pista que permita dar con los autores de este inusal golpe con un botín sólo posible de ser estimado por coleccionistas de piezas históricas.
En esa dirección, personal de la División Homicidios y Delitos Complejos -que realiza la investigación junto con la Sección Robos y Hurtos, de la Dirección General de Investigaciones- allanó un local comercial aledaño al Museo, también ubicado en la primera cuadra de calle Congreso.

Continúa la investigación por el robo a un museo – – Diario El SigloWeb Tucumán.

January 16th, 2011

Posted In: Museum thefts, theft religious objects

Efectivos de la Seccional Primera investigan el robo que se registró en el Museo de Arte Sacro en calle Congreso 53, al ingresar por los techos del lugar y apoderarse de varias obras de arte.

Efectivos de la Seccional Primera investigan el robo que se registró en el Museo de Arte Sacro en calle Congreso 53, al ingresar por los techos del lugar y apoderarse de varias obras de arte. Se estima que los delincuentes abrieron un agujero en el tech

Robaron obras de valor del Museo de Arte Sacro – – Diario El SigloWeb Tucumán.

January 14th, 2011

Posted In: Museum thefts, theft religious objects

CHURCHES in Essex have become among the worst in the UK for being stripped bare by metal thieves.

In the last year several churches across the county have been targeted by crooks on the prowl for valuable metal.

Several have suffered thousands of pounds damage as thieves have stripped them of copper and lead tiles and flashing.

But the crime is a growing problem with homes, restaurants, public buildings and even underground cabling taken by villains.

Church insurer Ecclesiastical says the Chelmsford diocese, which oversees all Church of England churches in Essex, is the fifth worst spot in the UK for being targeted by metal thieves.

Essex churches among worst in UK for metal theft (From Brentwood Weekly News).

January 10th, 2011

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Rubata formella bronzea del ‘500 da statua Sisto V Camerino – Marche – ANSA.it.

January 8th, 2011

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Bamberg (dapd-bay). Eine aus der Großkrippe am Schönleinsplatz in Bamberg gestohlene Figur der Heiligen drei Könige ist wieder aufgetaucht.

more:

Gestohlene Königsfigur aus Krippe wieder aufgetaucht.

January 8th, 2011

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Thrissur (Ker) Jan 5 (PTI) A key suspect in the theft of three antique relics from a church in the district on November 30 has been arrested, police said today.
The relics belonging to the Holy Cross Church at Mapranam area here are believed to be associated with the Crucifixion of Christ.
Head of the Special Investigation Team, Vimaladitya, said the suspect was arrested yesterday from nearby Wadanapally.
The stolen articles, however, were yet to be recovered.

Key suspect arrested in holy relic theft case –  National News – News – MSN India.

January 7th, 2011

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TORREGLIA. E’ stata divelta dalla roccia la Madonnina del monte Pirio, collocata sulla sommità del colle sopra Torreglia appena due mesi fa, a protezione degli escursionisti dei Colli Euganei, da alcuni volontari dell’Associazione Giovane Montagna di Padova. Gli autori del gesto sacrilego, oltre che vandalico, hanno tagliato i quattro bulloni in acciaio che tenevano ancorata la statuetta di bronzo alla trachite. Un piano ben programmato che ha richiesto probabilmente l’uso di un flessibile a batteria e l’intervento di almeno due persone.

more pus image:

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/01/02/news/rubata-la-madonnina-del-monte-pirio-3082721

January 4th, 2011

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A FIFTH man was remanded yesterday for six days after being implicated in the theft of religious artefacts from two Limassol churches.

A police spokesman said: “after acquiring a testimony we have proceeded to arrest a 31-year-old man, he has been remanded for six days and investigations are underway to get to the bottom of the case.”

The spokesman could not confirm if he expected further arrests.

The police spokesman confirmed that the 31-year-old has also been implicated in another unrelated theft case where €4,000 was stolen from a taxi driver on October 14.

On November 30 police in Limassol recovered bibles, religious icons, chalices, crosses and various other stolen artefacts in a successful sting operation after receiving an anonymous tip off.

It was established that the religious artefacts were stolen from the Church of Christ and Saint George’s Church in Limassol last month.

For the same case three Romanian men and a 29-year-old Lebanese man are already in custody.

http://www.cyprus-mail.com/cyprus/fifth-arrest-church-theft/20101205
Published on December 5, 2010

December 6th, 2010

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Historical relics stolen from Kerala church

The theft was reported at the Holy Cross Church in Mapranam, Thrissur where thieves broke open the doors and gained entry into the sacristy.

The relics included a part of the Holy Cross on which Jesus Christ was believed to have been crucified, the blood stain of Christ and a piece of the towel with which his face was wiped during the journey of the Passion.

“This is the only church in the country which has been preserving these three relics with the Vatican’s permission,” vicar general of the Irinjalakkuda diocese, Mon Jose Irumpanam, told The Times of India.

The relics were supposedly donated by the Vatican on the orders of Pope Leo XIII.

According to the vicar of the parish, the theft was noticed on Tuesday morning when the shrine was opened. He informed that the offering collection box was found intact.

Police said the robbers might have gained entry after breaking open the main doors. The relics were reportedly kept inside a box along with a brass cross.

A special team led by Irinjalakkuda ASP has been called to probe the case.

Founded in 928 AD, the Holy Cross Church attracts worshippers beyond religious barriers and is an archeologically renowned pilgrim centre.

http://in.christiantoday.com/articles/historical-relics-stolen-from-kerala-church/5842.htm
By: Babu Thomas
Wednesday, 1 December 2010, 14:51 (IST)

December 2nd, 2010

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