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L'Aquila: opere d'arte recuperate, edifici storici messi in sicurezza

L’Aquila: opere d’arte recuperate, edifici storici messi in sicurezza

ROMA (14 aprile) – Sono ripresi questa mattina i sopralluoghi da parte della task force dei Beni culturali per continuare le verifiche statiche dei monumenti nel centro dell’Aquila e nell’immediata periferia. E’ in corso – comunica il Ministero – anche l’attività di recupero delle opere d’arte e di messa in sicurezza degli edifici maggiormente danneggiati dal sisma. In queste ore si sta inoltre completando il salvataggio del materiale dell’Archivio di Stato, situato all’interno nel centro storico della città: tutto sarà sistemato nella nuova sede dell’Archivio di Stato di Sulmona.

Oltre al salvataggio della reliquia di Celestino V, nei giorni delle festività pasquali, sono stati recuperati i quattro confessionali e i preziosi dipinti ad olio su tela di Carl Ruther di Danzica, allievo del Rubens, collocati nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Per quanto riguarda l’attività di salvaguardia, il Ministero ha spiegato che sono state trasferite e recuperate in luogo «idoneo» altre importanti opere d’arte: dalla chiesa di S. Gregorio, parzialmente crollata, parti di una statua lignea raffigurante una Madonna, mentre dalla chiesa di Santa Maria Assunta in Paganica, rilevanti sculture lignee oltre a numerose tele e reliquiari.

E’ stata poi messa in sicurezza – nei giorni scorsi – anche una statua della Madonna, oggetto di particolare venerazione, collocata sulla facciata pericolante della chiesa di Santa Maria della Concezione di Paganica. Tutti i manufatti artistici saranno conservati nel Museo preistorico d’Abruzzo di Celano – Paludi, di cui è stata verificata l’agibilità e che «si ritiene adeguato sia a contenere le opere sia ad avviarle al restauro».

Nella sede della Curia vescovile, edificio a rischio crolli situato all’interno nel centro storico dell’Aquila, si è reso necessario lo sgombero e la messa in sicurezza delle opere d’arte che componevano il museo dell’Oreficeria. Al recupero dei preziosi hanno partecipato anche i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, che hanno scortato le opere presso la loro struttura a Roma, dove vengono custodite. Nell’ambito dell’attività di salvaguardia degli altri monumenti danneggiati, il Ministero ha segnalato la messa in sicurezza del campanile della chiesa di San Bernardino attraverso la cerchiatura dello stesso.

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=16718&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

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